La prima donazione alla Fondazione Buzzi

Gototree nasce dall’esperienza diretta vissuta nell’affrontare un problema di salute importante di un bambino di 5 anni.

Dopo un decorso ospedaliero risoltosi  con il pieno recupero una riflessione importante, veicolata anche da concetti di RESTITUZIONE e LUNGIMIRANZA, ha portato alla costituzione di Gototree srl unipersonale società benefit.

Gototree supporta oggi iniziative di beneficenza in via diretta e indiretta tramite un percorso di piantumazione e di redistribuzione di parte del ricavato, immediato e prospettico.

A partire dalla data di costituzione, nel dicembre 2022, ed entro i primi 13 mesi di attività, Gototree è stata in grado di veicolare un controvalore pari a circa il 20% del proprio capitale sociale per sostenere e promuovere le attività degli Enti convenzionati.

La prima donazione, pari a € 1.000,00, ha riguardato una campagna molto importante per dotare l’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano di strumentazioni diagnostiche libere da Raggi X.

I riferimenti della campagna al seguente link: https://fondazionebambinibuzzi.it/progetti/un-ospedale-senza-raggi-x/

Occorrono circa € 300.000,00, a oggi raccolti per circa un terzo.

Sapere di poter contare su eccellenze sanitarie in Italia è fondamentale.
L’eccellenza non è solo tecnica ma spesso è percepita dagli utenti come servizio.
Fondazione Buzzi ogni giorno propone e sostiene campagne per il miglioramento continuo.

Gototree sostiene e promuove liberamente le iniziative della Fondazione per il miglioramento dei servizi ai bambini.

Sostieni anche tu liberamente la Fondazione Buzzi e uno dei suoi progetti: https://fondazionebambinibuzzi.it/progetti/

Se vuoi sostenere le iniziative Gototree acquista un albero, vantaggi per te, per l’ambiente e per chi ogni giorno costruisce un mondo migliore.

Gototree: un modello di crescita a valore per tutti

Uno dei problemi che le imprese devono affrontare è il dover crescere. Sempre e comunque.

A una analisi più attenta ci si potrebbe domandare in quali modalità le organizzazioni “crescono”.

Organizzazoni complesse “efficientano” i propri costi, sviluppano nuove linee di business, crescono per modalità “non organiche”.

In molti casi però il perimetro di analisi è contenuto nei numeri aziendali, nel bilancio, nei documenti di natura contabile-finanziaria. L’ attenzione è rivolta al loro andamento.

Negli ultimi anni organizzazioni più virtuose hanno avviato un percorso più esteso, rivolto agli impatti sociali o ambientali, valutando alcune delle proprie esternalità, con l’idea di affrontare e valutare il proprio impatto rispetto all’ecosistema circostante.

Di seguito si riporta un modello astratto rispetto ai possibili ambiti di valutazione extracontabile. Una vista di “Valore”.

 

 

Per Valore si può intendere quanto prodotto per gli azionisti e per il patrimonio dell’azienda ovvero in termini di occupazione e di salari distribuiti, di indotto creato, di tasse e iva versati. Ricchezza per lo Stato e per le persone.

Valore, in positivo si suppone, è anche il beneficio percepito dai clienti, dai consumatori dei beni e servizi distribuiti ed erogati.

Esisteno però elementi di disvalore, che portano a riconsiderare quello che possiamo definire VALORE NETTO, definibile come differenza tra elementi a valore positivo e negativi.

Questi elementi di disvalore spesso riguardano ambiti non direttamente riconducibili al perimetro dell’organizzazione.

Inquinamento, rifiuti, impatti sull’ambiente (packaging esteso, materie prime e prodotti di difficile smaltimento, soluzioni monouso, etc.)  o su aspetti di tipo sociale (efficientamento della forza lavoro, disparità nei trattamenti retributivi o contributivi, etc.) alterano il valore complessivo prodotto dall’organizzazione.

Gototree durante la propria fase di concept e ideazone ha provato a limitare se non proprio azzerare  esternalità negative, valutando come opportunità di sviluppo e benessere i diversi elementi da considerare nei complessi ecosistemi sociali, ambientali ed economici occidentali.

 

 

I tipici elementi di disvalore sono azzerati o ridotti in modo consistente lungo tutto il ciclo di vita di produzione e commercializzazione:

  • L’idea di fondo è basata sulla crescita circolare, target progressivi e raggiungibili, distribuzione della ricchezza, nuovo step di crescita. Nessuna previsione esponenziale, nessuna crescita senza limiti. Quindi per il 2023-2024: max 2.500 Alberi, max 5 Enti supportati.

  • la sottoscrizione ex ante da parte dei clienti e dei partner consentirà di “prenotare” ed eliminare qualsiasi element olegato a conservazione, trattamento e stoccaggio;

  • La produzione avverà secondo stretto protocollo BIO, avendo indirizzato gli investimenti su cultivar endemiche e resistenti, con necessità di limitata irrigazione e avviata su terreni da riavviare (eg. recupero incolti da precedente attività di viticoltura);

  • La distribuzione di prodotto nazionale in territorio italiano ed europeo consentirà di eliminare il corrispettivo impatto su Co2 derivato da importazioni da oltreoceano. Idem la minimizzazione di packaging e utilizzo di plastiche, fungicidi,etc;

  • La tipologia di prodotto prevederà circolarità completa e assenza di scarti e rifiuti;

  • L’approccio è orientato a sostenere località e aree svantaggiate, al fine di produrre ricchezza e lavoro;

  • Gli investimenti sono basati esclusivamente sulla logica del  “Cause related marketing” che per definizione crea valore e impatto sociale positivo.

Per passare dal dire al fare solitamente tocca fare. Avviando la piattaforma e l’ecommerce riteniamo di aver compiuto il primo passo.

Ora puoi decidere di supportare Gototree e le campagne sponsorizzate, compra o regala un albero.

Per te c’è anche uno sconto del 40% su ogni prodotto correlato al tuo acquisto. Per Sempre.

ismea frutta secca

Import della frutta a guscio: i numeri

Pur rappresentando un asset storico per il territorio italiano oggi la frutta a guscio soffre di una mancata programmazione ultradecennale, che ha portato a necessità di importazioni massive in particolare da Oltreoceano.

Per tutti i prodotti si registra un deficit della produzione nazionale rispetto al fabbisogno interno e ciò spiana la strada all’importazione. Per questo sui banchi di vendita troviamo nocciole turche, cilene, georgiane e azere, pistacchi dagli Usa e Iran, mandorle da Usa e Spagna, noci da Spagna e Usa e castagne da Turchia, Portogallo e Spagna.

Tutto ciò si traduce in importazioni per circa 1,4 miliardi di euro all’anno e un pesante passivo della bilancia commerciale dell’Italia che ammonta a circa 700 milioni di euro. Fonte: freshpointmagazine.it

Il tema non è strettamente economico ma va visto con un’ ottica “circolare”. Importazioni significano stoccaggio, necessità di conservazione e di abbattimento di agenti patogeni (e.g. micotossine), trasporti, consumo di idrocarburi lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, etc.

L’impronta ambientale generata dalla domanda italiana non è trascurabile, pur avendo la potenziale autonomia produttiva per coltivazioni storicamente seguite sul territorio italiano.

Sorprendente infine è la questione strettamente alimentare: diversi studi (e.g. Ricerche cluster top down Vagemas – Sardegna) hanno verificato per cultivar italiane valori di oli essenziali superiori al 60% in termini di contenuto. Valori difficilmente riscontrabili su prodotti importati.

Il mercato è il mercato, ma le scelte più o meno consapevoli sono una responsabilità del consumatore finale.

Acquistare un prodotto con esternalità positive può essere l’inizio di un percorso di costruzione di valore praticamente infinito. 

Newsletter

Iscrivi alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato!

Tutto quello che un albero può fare

Riferimenti

  • Gototree s.r.l. a socio unico Società Benefit
  • Capitale Sociale: € 10.000 i.v.
  • P.iva / CF: 02853890818
  • ies @ gototree.it

© 2023 Gototree
Cookie policy | Privacy policy

Add to cart