vigneti espiantati

L’ areale marsalese e della Sicilia in generale è da sempre vocato alla viticoltura, con secoli di storia e periodi luminosi accompagnati da recenti passaggi complicati, dovuti al mercato, al posizionamento dei prodotti e alla concorrenza estesa dei mercati globali.

Nonostante l’eccellente presenza di produttori di altissimo prestigio e riconoscimento a livello mondiale (e.g. Marco de Bartoli https://www.marcodebartoli.com/) il contesto complessivo segna da anni compressione dei margini, prezzi alla vendita sotto pressione e costi di coltivazione e produzione pesantemente aumentati.

I piccoli produttori, complice anche l’età anagrafica media, iniziano da qualche anno a “dismettere” i propri asset grazie alla normativa che consente di commerciare diritti d’impianto, in gergo detti “catastini”.

La migrazione dei vigneti ha seguito quella delle persone. Ettari ed ettari di terreno dal sud sono migrati verso aziende agricole del nord; il tutto trainato si suppone anche dall’ onda del successo di alcuni prodotti a livello globale, come il prosecco nel triveneto.

Tentativi di limitazione del fenomeno ( eg. divieto di espianto da terreni affittatibattaglie legali tra Regioni) sono falliti.

La pressione del fotovoltaico (all’estremo Sud l’irraggiamento solare è produttivo per un + 40% rispetto ad altre zone d’Italia), inoltre, consuma suolo agricolo e porta ad ulteriore attività d’espianto, potendo la produzione di energia riconoscere introiti che al contrario sarebbero recuperabili solo dopo svariati anni. (e.g. Amazon in Sicilia)

In ultimo, e c’è da capire quanto si possa essere d’accordo, i trend d’indirizzo politico sovvenzionano in parte l’abbandono dell’agricoltura (1 – Piano europeo di espianto)  (2 – Regione Emilia Romagna sovvenziona l’abbandono) (3 – Espianto e rimboschimento sovvenzionato in Francia) (4- Rottamare vigneti per dare slancio al vino).

Il meccanismo prevede naturalmente la cessione del diritto, l’espianto delle superfici vitate e la fine economica e demografica del contesto cedente. Ricchezza distribuita che si spegne, fonti di reddito, anche di integrazione al reddito, che muoiono. Si è a fine ciclo vita in tutti i sensi. Pronti per ripartire con abbandono e migrazione.

La Sicilia segna un saldo negativo di decine di migliaia di ettari (40/ 50 mila negli ultimi 20 anni, 70 mila negli ultimi 40 anni), con aziende sotto i 5 ettari che rappresentano il 65% circa della produzione.

Ecco alcune immagini di un vigneto di 6,5 ettari appena espiantato.

Gototree lo prenderà e investirà per impiantare un mandorleto; nel 2024 creerà reddito, ripartirà con un ciclo economico nuovo.

Inoltre, come da modello, per ogni euro ricavato da ogni singolo albero 20 centesimi andranno ogni anno per 10 anni agli enti benefici adottati da Gototree. (ABEO VeronaASLTI Palermo, Ass. Giglio Salerno, Abbi cura di loro Togo/Afagnan)

Aiutaci, adotta un albero e il modello di revenue sharing di Gototree. Puoi fare davvero qualcosa per te, per l’ambiente e per gli altri.

Newsletter

Iscrivi alla nostra newsletter per restare sempre aggiornato!

Tutto quello che un albero può fare

Riferimenti

  • Gototree s.r.l. a socio unico Società Benefit
  • Capitale Sociale: € 10.000 i.v.
  • P.iva / CF: 02853890818
  • ies @ gototree.it

© 2023 Gototree
Cookie policy | Privacy policy

Add to cart