Uno dei problemi che le imprese devono affrontare è il dover crescere. Sempre e comunque.
A una analisi più attenta ci si potrebbe domandare in quali modalità le organizzazioni “crescono”.
Organizzazoni complesse “efficientano” i propri costi, sviluppano nuove linee di business, crescono per modalità “non organiche”.
In molti casi però il perimetro di analisi è contenuto nei numeri aziendali, nel bilancio, nei documenti di natura contabile-finanziaria. L’ attenzione è rivolta al loro andamento.
Negli ultimi anni organizzazioni più virtuose hanno avviato un percorso più esteso, rivolto agli impatti sociali o ambientali, valutando alcune delle proprie esternalità, con l’idea di affrontare e valutare il proprio impatto rispetto all’ecosistema circostante.
Di seguito si riporta un modello astratto rispetto ai possibili ambiti di valutazione extracontabile. Una vista di “Valore”.

Per Valore si può intendere quanto prodotto per gli azionisti e per il patrimonio dell’azienda ovvero in termini di occupazione e di salari distribuiti, di indotto creato, di tasse e iva versati. Ricchezza per lo Stato e per le persone.
Valore, in positivo si suppone, è anche il beneficio percepito dai clienti, dai consumatori dei beni e servizi distribuiti ed erogati.
Esisteno però elementi di disvalore, che portano a riconsiderare quello che possiamo definire VALORE NETTO, definibile come differenza tra elementi a valore positivo e negativi.
Questi elementi di disvalore spesso riguardano ambiti non direttamente riconducibili al perimetro dell’organizzazione.
Inquinamento, rifiuti, impatti sull’ambiente (packaging esteso, materie prime e prodotti di difficile smaltimento, soluzioni monouso, etc.) o su aspetti di tipo sociale (efficientamento della forza lavoro, disparità nei trattamenti retributivi o contributivi, etc.) alterano il valore complessivo prodotto dall’organizzazione.
Gototree durante la propria fase di concept e ideazone ha provato a limitare se non proprio azzerare esternalità negative, valutando come opportunità di sviluppo e benessere i diversi elementi da considerare nei complessi ecosistemi sociali, ambientali ed economici occidentali.

I tipici elementi di disvalore sono azzerati o ridotti in modo consistente lungo tutto il ciclo di vita di produzione e commercializzazione:
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L’idea di fondo è basata sulla crescita circolare, target progressivi e raggiungibili, distribuzione della ricchezza, nuovo step di crescita. Nessuna previsione esponenziale, nessuna crescita senza limiti. Quindi per il 2023-2024: max 2.500 Alberi, max 5 Enti supportati.
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la sottoscrizione ex ante da parte dei clienti e dei partner consentirà di “prenotare” ed eliminare qualsiasi element olegato a conservazione, trattamento e stoccaggio;
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La produzione avverà secondo stretto protocollo BIO, avendo indirizzato gli investimenti su cultivar endemiche e resistenti, con necessità di limitata irrigazione e avviata su terreni da riavviare (eg. recupero incolti da precedente attività di viticoltura);
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La distribuzione di prodotto nazionale in territorio italiano ed europeo consentirà di eliminare il corrispettivo impatto su Co2 derivato da importazioni da oltreoceano. Idem la minimizzazione di packaging e utilizzo di plastiche, fungicidi,etc;
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La tipologia di prodotto prevederà circolarità completa e assenza di scarti e rifiuti;
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L’approccio è orientato a sostenere località e aree svantaggiate, al fine di produrre ricchezza e lavoro;
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Gli investimenti sono basati esclusivamente sulla logica del “Cause related marketing” che per definizione crea valore e impatto sociale positivo.
Per passare dal dire al fare solitamente tocca fare. Avviando la piattaforma e l’ecommerce riteniamo di aver compiuto il primo passo.
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