Adotta un mandorlo, per Natale un omaggio per te

Gototree nel primo anno fiscale (chiusura dicembre 2023) ha già conferito a  supporto degli Enti benefici convenzionati il 27.5% del capitale sociale ovvero circa il 18,5% del valore della produzione.

Abbiamo venduto e trovato sottoscrittori per circa 250 alberi su 2.500!

📣 La trasparenza è un modello da applicare in modo semplice, basta mantenere la parola.

🙊 Pandori, Gratta&Vinci, maglioncini hanno avuto il problema di non dichiarare il valore del prezzo dedicato alla donazione.

🍀 Gototree lo fa e diffonde gratutitamente un modello diverso: per ogni euro incassato il 20% è destinato agli Enti adottati:

➡ ABEO Associazione Bambini Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale della Donna e del Bambino di Verona.
➡Abbi cura di loro – La maison de la joie – Monza / Afagnan (TOGO).
➡Associazione Don Arcangelo Giglio per il supporto dei senza fissa dimora Salerno.
➡ASLTI Associazione dei genitori dei bambini affetti da malattie oncologiche presso l’Unità Operativa di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Civico di Palermo.

 

Con l’ approssimarsi del prossimo periodo festivo Gototree ha realizzato un omaggio per coloro che concluderanno l’acquisto di un servizio di piantumazione di un Mandorlo. Puoi acquistare in negozio o su nostra inserzione ebay.

 

 

vigneti espiantati

La distruzione dei vigneti e un nuovo percorso possibile

L’ areale marsalese e della Sicilia in generale è da sempre vocato alla viticoltura, con secoli di storia e periodi luminosi accompagnati da recenti passaggi complicati, dovuti al mercato, al posizionamento dei prodotti e alla concorrenza estesa dei mercati globali.

Nonostante l’eccellente presenza di produttori di altissimo prestigio e riconoscimento a livello mondiale (e.g. Marco de Bartoli https://www.marcodebartoli.com/) il contesto complessivo segna da anni compressione dei margini, prezzi alla vendita sotto pressione e costi di coltivazione e produzione pesantemente aumentati.

I piccoli produttori, complice anche l’età anagrafica media, iniziano da qualche anno a “dismettere” i propri asset grazie alla normativa che consente di commerciare diritti d’impianto, in gergo detti “catastini”.

La migrazione dei vigneti ha seguito quella delle persone. Ettari ed ettari di terreno dal sud sono migrati verso aziende agricole del nord; il tutto trainato si suppone anche dall’ onda del successo di alcuni prodotti a livello globale, come il prosecco nel triveneto.

Tentativi di limitazione del fenomeno ( eg. divieto di espianto da terreni affittatibattaglie legali tra Regioni) sono falliti.

La pressione del fotovoltaico (all’estremo Sud l’irraggiamento solare è produttivo per un + 40% rispetto ad altre zone d’Italia), inoltre, consuma suolo agricolo e porta ad ulteriore attività d’espianto, potendo la produzione di energia riconoscere introiti che al contrario sarebbero recuperabili solo dopo svariati anni. (e.g. Amazon in Sicilia)

In ultimo, e c’è da capire quanto si possa essere d’accordo, i trend d’indirizzo politico sovvenzionano in parte l’abbandono dell’agricoltura (1 – Piano europeo di espianto)  (2 – Regione Emilia Romagna sovvenziona l’abbandono) (3 – Espianto e rimboschimento sovvenzionato in Francia) (4- Rottamare vigneti per dare slancio al vino).

Il meccanismo prevede naturalmente la cessione del diritto, l’espianto delle superfici vitate e la fine economica e demografica del contesto cedente. Ricchezza distribuita che si spegne, fonti di reddito, anche di integrazione al reddito, che muoiono. Si è a fine ciclo vita in tutti i sensi. Pronti per ripartire con abbandono e migrazione.

La Sicilia segna un saldo negativo di decine di migliaia di ettari (40/ 50 mila negli ultimi 20 anni, 70 mila negli ultimi 40 anni), con aziende sotto i 5 ettari che rappresentano il 65% circa della produzione.

Ecco alcune immagini di un vigneto di 6,5 ettari appena espiantato.

Gototree lo prenderà e investirà per impiantare un mandorleto; nel 2024 creerà reddito, ripartirà con un ciclo economico nuovo.

Inoltre, come da modello, per ogni euro ricavato da ogni singolo albero 20 centesimi andranno ogni anno per 10 anni agli enti benefici adottati da Gototree. (ABEO VeronaASLTI Palermo, Ass. Giglio Salerno, Abbi cura di loro Togo/Afagnan)

Aiutaci, adotta un albero e il modello di revenue sharing di Gototree. Puoi fare davvero qualcosa per te, per l’ambiente e per gli altri.

Assorbimento di CO2 e nature based solutions

I gas climalteranti

L’inquinamento è uno dei più grandi problemi da trattare in questo secolo. I  principali agenti inquinanti nell’aria sono di vario tipo, ma tra i principali possiamo citare il particolato (PM10 e PM2,5), gli ossidi di azoto (NOx), l’Ozono (O3), il piombo e l’anidride carbonica (CO2).

Quest’ultima, nello specifico, è responsabile insieme ad altri gas climalteranti del cosiddetto “effetto serra”.

Il gas serra è un tipo di gas presente nell’atmosfera che si comporta in un modo simile a quello del vetro in una serra: assorbe l’energia solare e il calore irradiato dalla superficie terrestre, intrappolandolo nell’atmosfera Le principali attività umane responsabili di emissioni di gas serra, particelle inquinanti, etc. sono ormai note e riguardano l’energia e i trasporti, l’industria pesante, l’agricoltura.

In particolare i settori industriali legati a petrolchimica, chimica, cemento acciaio sono ancora oggi la spina dorsale delle moderne economie, ma sono responsabili di emissioni di CO2 per il 25% a livello globale ( https://unece.org/media/press/372890).

La transizione energetica e la transizione ambientale sono oggi nelle agende di governi e organizzazioni, la cop28 ne è un recente esempio.

Sicuramente tra le varie modalità per affrontare il problema le soluzioni basate sulla natura, nature based solutions, rivestono grande importanza.

Una soluzione naturale: piantare alberi che assorbono CO2.

Nel suo piccolo Gototree per il 2024 prevede la piantumazione di 2500 alberi di mandorlo. Questa soluzione verde consentirà di sostenere enti benefici nel lungo periodo e di recuperare terreni improduttivi e marginali a nuova vita green.

Secondo i dati pubblicati dal servizio statistico della regione Toscana, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche, nell’ambito del programma ‘MOnitoring ozone injury for seTTing new critical LEvelS’ (‘Mottles’) –  https://servizi.toscana.it/RT/statistichedinamiche/piante/ –  ogni albero di mandorlo ovvero prunus dulcis, potrà assorbire una quantità di anidride carbonica – Anidride carbonica (CO2) totale sequestrata per anno tonnellata/tree/year – pari a 0.077 (77kg per anno).

Il mandorleto 2024 Gototree previsto per 2500 nuovi alberi potrà quindi assorbire nell’arco di 20 anni una proxy pari a 3.850 tonnellate di C02 , pari a 3.850 carbon credit. Il 20% del controvalore economico sosterrà gli enti convenzionati da Gototree.

Acquistare e compensare CO2

Vuoi acquistare volontariamente  e compensare le emissioni di Co2 della tua azienda? Contattaci

Il mandorlo è anche in grado di assorbire importanti valori di Ozono O3, Biossido di azoto (NO2) e di particolato fine PM10. Un albero davvero incredibile.

Regalare un mandorlo per una nascita, per un compleanno, per un onomastico può essere una scelta valida e orientata alla sostenibilità e allo sviluppo di soluzioni verdi e naturali per contrastare gli effetti delle attività umane sul nostro ambiente.

Se sei un’azienda e vuoi compensare le tue emissioni e fare qualcosa per il sociale contattaci, saremo lieti di costruire una partership green con le natural based solution di Gototree. Il 20% del controvalore economico sosterrà gli enti convenzionati da Gototree.

La prima donazione alla Fondazione Buzzi

Gototree nasce dall’esperienza diretta vissuta nell’affrontare un problema di salute importante di un bambino di 5 anni.

Dopo un decorso ospedaliero risoltosi  con il pieno recupero una riflessione importante, veicolata anche da concetti di RESTITUZIONE e LUNGIMIRANZA, ha portato alla costituzione di Gototree srl unipersonale società benefit.

Gototree supporta oggi iniziative di beneficenza in via diretta e indiretta tramite un percorso di piantumazione e di redistribuzione di parte del ricavato, immediato e prospettico.

A partire dalla data di costituzione, nel dicembre 2022, ed entro i primi 13 mesi di attività, Gototree è stata in grado di veicolare un controvalore pari a circa il 20% del proprio capitale sociale per sostenere e promuovere le attività degli Enti convenzionati.

La prima donazione, pari a € 1.000,00, ha riguardato una campagna molto importante per dotare l’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano di strumentazioni diagnostiche libere da Raggi X.

I riferimenti della campagna al seguente link: https://fondazionebambinibuzzi.it/progetti/un-ospedale-senza-raggi-x/

Occorrono circa € 300.000,00, a oggi raccolti per circa un terzo.

Sapere di poter contare su eccellenze sanitarie in Italia è fondamentale.
L’eccellenza non è solo tecnica ma spesso è percepita dagli utenti come servizio.
Fondazione Buzzi ogni giorno propone e sostiene campagne per il miglioramento continuo.

Gototree sostiene e promuove liberamente le iniziative della Fondazione per il miglioramento dei servizi ai bambini.

Sostieni anche tu liberamente la Fondazione Buzzi e uno dei suoi progetti: https://fondazionebambinibuzzi.it/progetti/

Se vuoi sostenere le iniziative Gototree acquista un albero, vantaggi per te, per l’ambiente e per chi ogni giorno costruisce un mondo migliore.

Gototree: un modello di crescita a valore per tutti

Uno dei problemi che le imprese devono affrontare è il dover crescere. Sempre e comunque.

A una analisi più attenta ci si potrebbe domandare in quali modalità le organizzazioni “crescono”.

Organizzazoni complesse “efficientano” i propri costi, sviluppano nuove linee di business, crescono per modalità “non organiche”.

In molti casi però il perimetro di analisi è contenuto nei numeri aziendali, nel bilancio, nei documenti di natura contabile-finanziaria. L’ attenzione è rivolta al loro andamento.

Negli ultimi anni organizzazioni più virtuose hanno avviato un percorso più esteso, rivolto agli impatti sociali o ambientali, valutando alcune delle proprie esternalità, con l’idea di affrontare e valutare il proprio impatto rispetto all’ecosistema circostante.

Di seguito si riporta un modello astratto rispetto ai possibili ambiti di valutazione extracontabile. Una vista di “Valore”.

 

 

Per Valore si può intendere quanto prodotto per gli azionisti e per il patrimonio dell’azienda ovvero in termini di occupazione e di salari distribuiti, di indotto creato, di tasse e iva versati. Ricchezza per lo Stato e per le persone.

Valore, in positivo si suppone, è anche il beneficio percepito dai clienti, dai consumatori dei beni e servizi distribuiti ed erogati.

Esisteno però elementi di disvalore, che portano a riconsiderare quello che possiamo definire VALORE NETTO, definibile come differenza tra elementi a valore positivo e negativi.

Questi elementi di disvalore spesso riguardano ambiti non direttamente riconducibili al perimetro dell’organizzazione.

Inquinamento, rifiuti, impatti sull’ambiente (packaging esteso, materie prime e prodotti di difficile smaltimento, soluzioni monouso, etc.)  o su aspetti di tipo sociale (efficientamento della forza lavoro, disparità nei trattamenti retributivi o contributivi, etc.) alterano il valore complessivo prodotto dall’organizzazione.

Gototree durante la propria fase di concept e ideazone ha provato a limitare se non proprio azzerare  esternalità negative, valutando come opportunità di sviluppo e benessere i diversi elementi da considerare nei complessi ecosistemi sociali, ambientali ed economici occidentali.

 

 

I tipici elementi di disvalore sono azzerati o ridotti in modo consistente lungo tutto il ciclo di vita di produzione e commercializzazione:

  • L’idea di fondo è basata sulla crescita circolare, target progressivi e raggiungibili, distribuzione della ricchezza, nuovo step di crescita. Nessuna previsione esponenziale, nessuna crescita senza limiti. Quindi per il 2023-2024: max 2.500 Alberi, max 5 Enti supportati.

  • la sottoscrizione ex ante da parte dei clienti e dei partner consentirà di “prenotare” ed eliminare qualsiasi element olegato a conservazione, trattamento e stoccaggio;

  • La produzione avverà secondo stretto protocollo BIO, avendo indirizzato gli investimenti su cultivar endemiche e resistenti, con necessità di limitata irrigazione e avviata su terreni da riavviare (eg. recupero incolti da precedente attività di viticoltura);

  • La distribuzione di prodotto nazionale in territorio italiano ed europeo consentirà di eliminare il corrispettivo impatto su Co2 derivato da importazioni da oltreoceano. Idem la minimizzazione di packaging e utilizzo di plastiche, fungicidi,etc;

  • La tipologia di prodotto prevederà circolarità completa e assenza di scarti e rifiuti;

  • L’approccio è orientato a sostenere località e aree svantaggiate, al fine di produrre ricchezza e lavoro;

  • Gli investimenti sono basati esclusivamente sulla logica del  “Cause related marketing” che per definizione crea valore e impatto sociale positivo.

Per passare dal dire al fare solitamente tocca fare. Avviando la piattaforma e l’ecommerce riteniamo di aver compiuto il primo passo.

Ora puoi decidere di supportare Gototree e le campagne sponsorizzate, compra o regala un albero.

Per te c’è anche uno sconto del 40% su ogni prodotto correlato al tuo acquisto. Per Sempre.

ismea frutta secca

Import della frutta a guscio: i numeri

Pur rappresentando un asset storico per il territorio italiano oggi la frutta a guscio soffre di una mancata programmazione ultradecennale, che ha portato a necessità di importazioni massive in particolare da Oltreoceano.

Per tutti i prodotti si registra un deficit della produzione nazionale rispetto al fabbisogno interno e ciò spiana la strada all’importazione. Per questo sui banchi di vendita troviamo nocciole turche, cilene, georgiane e azere, pistacchi dagli Usa e Iran, mandorle da Usa e Spagna, noci da Spagna e Usa e castagne da Turchia, Portogallo e Spagna.

Tutto ciò si traduce in importazioni per circa 1,4 miliardi di euro all’anno e un pesante passivo della bilancia commerciale dell’Italia che ammonta a circa 700 milioni di euro. Fonte: freshpointmagazine.it

Il tema non è strettamente economico ma va visto con un’ ottica “circolare”. Importazioni significano stoccaggio, necessità di conservazione e di abbattimento di agenti patogeni (e.g. micotossine), trasporti, consumo di idrocarburi lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, etc.

L’impronta ambientale generata dalla domanda italiana non è trascurabile, pur avendo la potenziale autonomia produttiva per coltivazioni storicamente seguite sul territorio italiano.

Sorprendente infine è la questione strettamente alimentare: diversi studi (e.g. Ricerche cluster top down Vagemas – Sardegna) hanno verificato per cultivar italiane valori di oli essenziali superiori al 60% in termini di contenuto. Valori difficilmente riscontrabili su prodotti importati.

Il mercato è il mercato, ma le scelte più o meno consapevoli sono una responsabilità del consumatore finale.

Acquistare un prodotto con esternalità positive può essere l’inizio di un percorso di costruzione di valore praticamente infinito. 

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Tutto quello che un albero può fare

Riferimenti

  • Gototree s.r.l. a socio unico Società Benefit
  • Capitale Sociale: € 10.000 i.v.
  • P.iva / CF: 02853890818
  • ies @ gototree.it

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